SERVIZI AL LAVORO
Interventi di politica attiva per il reinserimento, la riqualificazione, il reimpiego dei lavoratori del sistema produttivo colpito dalla crisi economica di cui alla Dgr. n. 1757 del 16/06/2009 della Regione Veneto.
P.O.R. Veneto F.S.E. 2007/2013 “Obiettivo Competitività regionale ed occupazione” Convocazione per l’avvio del percorso individualizzato destinato a lavoratori beneficiari degli ammortizzatori in deroga, ex art. 19 della L. 2/2009
La Regione del Veneto ha sottoscritto in data 5 febbraio 2009 un accordo quadro con le Parti Sociali nel quale le parti si sono impegnate ad assicurare a tutti i lavoratori coinvolti nei processi di crisi un sostegno al reddito anche mediante la combinazione di trattamenti ordinari e di trattamenti in deroga.
Con lo stesso accordo è stato previsto, inoltre, il ricorso aggiuntivo a fondi comunitari, con particolare riferimento al Fondo Sociale Europeo (FSE) per la realizzazione di azioni di politica attiva del lavoro accompagnate da misure di sostegno al reddito per i destinatari di tali azioni, in un’azione di convergenza con lo Stato.
La Regione del Veneto ha approvato con Dgr n. 1757/2009 la realizzazione di tali azioni definendo le caratteristiche e i requisiti per la fruizione dei servizi e ha istituito l’elenco regionale degli operatori pubblici e privati accreditati a svolgere servizi per il lavoro nel territorio regionale, nel rispetto degli indirizzi definiti ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modifiche ed integrazioni e dell’articolo 1, comma 31, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.
Sulla base della Dgr in oggetto, il lavoratore percettore di misure di sostegno al reddito in deroga è tenuto a partecipare alla realizzazione di percorsi di politica attiva. I percorsi saranno individualizzati e potranno prevedere attività di formazione, orientamento, bilanci di competenze che potranno essere realizzato a livello individuale o di gruppo.
Si comunica inoltre che qualora il lavoratore non si presenti, potrà essere applicato il regime sanzionatorio previsto all’articolo 1 quinquies della Legge 3 dicembre 2004 n. 291, esclusi i casi di malattia, infortuni sul lavoro, maternità, lutto famigliare, tempestivamente comunicati e documentati all’Ente sottocitato.
Il soggetto - in base alla norma citata - decade dal trattamento in deroga qualora rifiuti di essere avviato ad un percorso individuale di politica attiva (PAI) per la riqualificazione o il ricollocamento, non lo frequenti regolarmente o vi rinunci.
In esecuzione all’Accordo Quadro per l’erogazione delle CIGS in deroga del 22/06/09, art. 16, si specifica che l’eventuale richiamo in servizio del lavoratore per la ripresa dell’attività in azienda, sospende l’obbligo di partecipare ai programmi di politica attiva di cui alla presente. In tal caso la S.V. è obbligata a darne immediata notizia alla scrivente o all’Ente sottocitato, producendo idonea documentazione aziendale.
I DESTINATARI DEGLI INTERVENTI
Sono destinatari degli interventi i lavoratori residenti e/o domiciliati in una delle 7 province del
Veneto che beneficiano di trattamenti di Cassa integrazione in deroga o di altri ammortizzatori in
deroga per i quali sia previsto il cofinanziamento FSE e l’attivazione di percorsi di politica attiva
sulla base degli accordi operativi regionali del 5 febbraio 2009 e degli accordi governativi del 16
aprile 2009.
Ogni percorso si compone di servizi per il lavoro, ovvero di un insieme integrato di politica attiva,
(che comprende anche la formazione), e di indennità di partecipazione erogate mediante
l’attribuzione della Dote lavoro. Il lavoratore può percepire l’indennità solo se partecipa al collegato
percorso di politica attiva.
L’ASSEGNAZIONE DELLA DOTE
Il lavoratore dell’azienda alla quale sia stata autorizzata la Cassa Integrazione in deroga accede alla
politica attiva dal momento della stessa presentazione della domanda di misura in deroga alla
Direzione Regionale Lavoro che provvederà a:
prenotare la dote lavoro individuale per il destinatario sulla base del profilo individuato;
assegnare il lavoratore al soggetto accreditato che ha avanzato la propria candidatura per la gestione
delle doti sulla base delle priorità tecniche di assegnazione;
rendere disponibili le informazioni sul lavoratore ai soggetti accreditati per la sottoscrizione del
Patto di servizio e del PAI e ai CPI per la conferma della dote e una preliminare attività informativa.
L’indennità di partecipazione corrisponde a 290 € lordi per dote corrisposta in proporzione alla
effettiva partecipazione ai percorsi formativi, il lavoratore può percepire l’indennità solo se
partecipa in toto al percorso di politica attiva.
La metodologia di determinazione dei parametri prende in considerazione sia costi storici sia
indagini di mercato. La durata complessiva dei percorso individuale varia a seconda del periodo di
sospensione del lavoratore e del percorso formativo di riferimento.
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